Uno tra i più famosi server della rete Pear to Pear eMule/eDonkey è stato sequestrato dalla polizia belga. Il titolare dell’associazione svizzera che gestisce il server è stato invece arrestato dalla polizia svizzera nella sua abitazione e sembra che si trovi tutt’ora in stato di fermo.
Si tratta di un atto molto grave, pur se non giunto inaspettatamente, tanto piu’ che l’associazione ha cercato in più occasioni di trovare accordi con le major discografiche e cinematografiche per conciliare la condivisione di file degli utenti eMule con la distribuzione legale di opere.
E’ da notare inoltre che il server non conserva ne’ files ne’ dati sugli utenti che si connettono alla rete P2P per scambiarsi files. L’attività del server si limita ad indicizzare i files contenuti nei computer degli utenti.
A gioire dell’operazione è la MPA (Music Publishers’ Association: http://www.mpa.org), che cura gli interessi degli studios di Holliwood. In una nota la MPA sostiene che i gestori di Razorback agivano con scopo di lucro, ed hanno scelto di non controllare i files scambiati dagli utenti.
MPA sostiene che l’operazione assesta un duro colpo alle reti p2p, ma in molti osservano che, pur essendo Razorbak importante, non lo è tanto da mettere in crisi l’intero network p2p.
Slyck.com (sito che si occupa di news relative al mondo del p2p http://slyck.com) segnala che la polizia internazionale stia realizzando molti server fasulli sulla rete p2p allo scopo di monitorare e raccogliere dati sul traffico e sulle attività degli utenti.
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