Due le principali notizie da segnalare oggi.

Entrambe riguardano la censura applicata filtrando a monte i siti a cui gli utenti di internet possono accedere.

Google = Goolag

Cult of the Dead Cow (http://www.cultdeadcow.com), leggendario gruppo di hackers nord americano particolarmente attivo contro la censura on-line, ha lanciato una campagna di protesta contro Google colpevole di filtrare i risultati delle ricerche degli utenti cinesi. In sostanza se un utente effettua una ricerca connettendosi ad internet da un provider cinese, l’elenco dei siti che otterrà come risultato saranno solo quelli ammessi dal governo cinese.

Cult of the Dead Cow invita tutti a diffondere una versione modificata del logo di GOOGLE distorto in GOOLAG. Il sottotitolo del logo è molto esplicito: “Goolag: per esportare la censura, una ricerca dopo l’altra

goolag.jpg

Altre informazioni si trovano su punto-informatico (http://punto-informatico.it/p.asp?i=57841&r=PI)

Censura di casa nostra

L’altra notizia riguarda, invece, l’Italia.

Dopo aver oscurato i siti che trasmettevano abusivamente partite di calcio tramite il p2p (vedere Punto-Informatico: http://punto-informatico.it/p.asp?i=57671&r=PI), e’ la volta dei siti che offrono giochi d’azzardo on-line.

Anche in questo caso, come per il caso della Cina, la censura avviene attraverso il filtro a monte. Non essendo possibile sequestrare siti web situati in territori non italiani, i nostri cybercop hanno deciso di adottare la tecnica di filtrare a monte gli indirizzi IP dei siti che non si vuole siano raggiunti da utenti italiani.

Il fatto: i Monopoli di Stato detengono il diritto sull’organizzazione dei giochi d’azzardo, quindi coloro che non sono autorizzati non possono organizzare giochi d’azzardo, neanche on-line. Con questa motivazione il Ministrero delle Finanze, tramite l’Amministrazione autonoma dei monopoli di stato, ha richiesto che questi siti venissero filtrati. Si tratta di circa 500 siti: l’elenco è pubblicato sulla gazzetta ufficiale.

La censura è sempre odiosa. In questo caso lo è ancora di più per il meccanismo assolutamente trasparente. Gli utenti non sanno nulla: semplicemente i siti filtrati non esistono.

Il rischio è evidente: prima si censura chi trasmette partite senza pagare, poi chi organizza giochi d’azzardo, i prossimi saranno i siti pornografici (cosa non si fa per difendere i bambini), poi... sarà più facile tenere una lista dei siti autorizzati...

Ulteriori info: http://www.lastknight.com/category/liberta-digitale/

 
informazione_digitale/la_censura.txt · Ultima modifica: 2006/09/14 19:27
 
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