Stefano Maffulli, presidente della sezione italiana di FSF Europa, definisce in questo modo la battaglia intrapresa contro i sistemi di controllo dei contenuti nota con il nome di DRM (Digital Rights Managments secondo il cartello di imprese che l’ha coniato, Digital Restrictions Managments secondo FSF).
Maffulli, titolare di un blog sul quale si possono trovare molte informazioni a riguardo, intervistato da Punto Informatico dichiara che i sistemi di restringimento dei diritti sono un grave problema per la società sia da un punto di vista tecnico che legale. Senza troppo rumore tali sistemi sono orami diffusissimi. Molte major immettono sul mercato CD che Maffulli definisce falsi, perche’ rovinati dal DRM e cosi’ resi illegibili da molti lettori di CD.
Nell’intervista Maffulli illustra le 3 direzioni nelle quali FSF sta dirigendo la sua strategia per combattere questa guerra.
La prima direzione è quella di informare il pubblico (il cambio del significato di R da Rights a Restrictions va in questa direzione).
La seconda è quella di fare pressioni verso i politici affinchè capiscano l’importanza della questione;
La terza è infine la nuova versione della licenza GPL (General Public License) che stabilisce chiaramente che il software libero non potrà essere utilizzato insieme a sistemi DRM.
A proposito della nuova versione della licenza Maffulli fa notare che la quasi totalità dei film prodotti ad Holliwood usano tecnologie libere (cioe’ software liberi) per realizzare gli effetti speciali dei propri film. La situazione è paradossale. Da una parte le grandi imprese dello spettacolo usano software libero, dall’altra cercano di imporre anche per legge l’uso di sistemi di controllo dei contenuti.
Maffulli reputa il costo sociale dell’uso intensivo di DRM inaccettabile. “Sarebbe un mondo senza biblioteche, senza archivi pubblici e in ultimo senza democrazia, troppo simile a quel 1984 raccontato da Orwell.”
Forte di questa convinzione e della bontà del software libero Free Software Foundation lancia questa battaglia che sembra una lotta contro i mulini a vento. Ma anche quando Stallman iniziò la sua quasi solitaria battaglia per il software libero sembrava non avere speranza, ma la storia non è andata così!
L’appuntamento per tutt* e’ per il 18 marzo al Politecnico di Torino dove Stallman stesso presenterà la nuova versione della licenza GPL (General Public License)
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Punto informatico
il blog di Maffulli
Free Software Foundation